La decorazione artigianale del vetro e del cristallo: un percorso tutto da scoprire

La decorazione di oggetti in vetro e cristallo, come si presenta ai nostri occhi, segue un percorso che deve tener conto del corretto svolgimento di ogni passaggio di lavorazione: solo in questo modo si ottiene un prodotto finito che soddisfa la promessa di qualità e durata.
Ricordiamo che la Perle d'Arte acquista solo oggetti in vetro e cristallo di prima qualità ed utilizza per la decorazione prodotti di alta qualità per garantire un articolo davvero competitivo.
Il valore dell'oggetto non ancora decorato si valuta in due modi. Il primo si basa sulle schede tecniche messe a disposizione dai fornitori dei vetri e dei cristalli. Le schede informano sui parametri del vetro: l'indice di rifrazione, la percentuale di impurità che deve essere inferiore ad una soglia precisa.
Il secondo si basa sull'approccio visivo e sull'esperienza maturata dal decoratore: la lucentezza, la trasparenza, l'originalità delle forme, la qualità visiva della colata e della molatura (la molatura è necessaria per rimuovere le imperfezioni che si verificano durante l'asciugatura del vetro).

Le fasi della decorazione

A questo punto la Perle d'Arte vi invita ad entrare nel mondo della decorazione artigianale, rigorosamente a mano, di oggetti in vetro e cristallo.

La prima fase: la pulizia del vetro

La superficie da decorare deve essere perfettamente pulita perchè la decorazione sia di qualità e garantita nel tempo. Il pezzo va trattato con una soluzione di sapone, poi sgrassato ed infine inserito in lavastoviglie. Dopo il lavaggio, il pezzo va sistemato in un ambiente privo di polveri per l'asciugatura che non prevede l'uso di panni.

Vaso in cristallo

La seconda fase della decorazione del vetro: la preparazione dei colori

Questa fase è molto importante perchè la preparazione ha in sé i segreti più preziosi dell'arte della decorazione a mano.
La Perle d'Arte garantisce l'uso di vernici e pigmenti di prima qualità, che assicurano una brillantezza e lucentezza finali che i comuni colori ad acqua non possono offrire. I prodotti sono atossici, privi di piombo e realizzati esclusivamente per la decorazione su vetro e cristallo (ogni componente viene dosato con un bilancino di precisione). La Perle d'Arte si appoggia al fornitore che regola ogni componente appositamente per la Perle d'Arte.

La terza fase: la decorazione a mano

Questa è la fase in cui l'arte della decorazione conquista il suo pubblico e l'artigiano può vestire ogni pezzo con giochi di colori e sfumature nell'intento di emozionare ed incuriosire chi vede l'oggetto finito.

La quarta fase: l'asciugatura della decorazione

Il pezzo va sistemato in stanze a temperatura ambiente, prive di polvere. Il tempo necessario per l'asciugatura varia in funzione della temperatura e dell'umidità dell'aria. Occorrono circa 18 ore per assicurare l'assorbimento del colore e l'evaporazione della parte acquosa; a questo punto l'oggetto può essere maneggiato. Per alcuni tipi di vernice e per particolari lavorazioni, si facilita l'asciugatura con l'ausilio di forni a convenzione.


LA STORIA DEL VETRO

Il vetro è il risultato della solidificazione di un liquido, senza che avvenga la cristallizzazione.
Il cristallo è il risultato della fusione di materie prime purissime, tra cui la sabbia finissima e l'ossido di piombo che gli conferisce le qualità ottiche del diamante.
Il cristallo richiede una percentuale di piombo non inferiore al 24%, conferendogli massima brillantezza (l'indice di rifrazione è pari a 1.545), ed un'alta sonorità di tonalità elevata, piacevole e duratura.

Il primo utilizzo del vetro risale all'epoca dei fenici. Ci sono prove che in Egitto, attorno al 2000 a.c., il vetro veniva lavorato per ottenere delle stoviglie. A Venezia, nel XIII secolo, gli artigiani vetrai perfezionano la tecnica per la produzione del vetro che avviene per soffiatura.
Venezia diviene il centro della produzione del vetro grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e del commercio di stoviglie. I vetrai veneziani emigrati in Europa, portarono anche la loro arte così da agevolare la diffusione dell'industria del vetro.

Già nel 1271 lo Statuto Veneziano detto "Capitolare" tutela la produzione del vetro cittadino, vietando sia l'importazione di vetri esteri che l'attività vetraia agli stranieri. Nel 1291 un decreto cittadino obbliga il trasferimento di tutti i laboratori artigianali del vetro all'isola di Murano, allo scopo di scongiurare la città dal pericolo degli incendi.

Tra il X ed il XIV secolo il vetro veneziano è molto costoso perchè la tecnica rimane un segreto dei vetrai della Serenissima. Verso la fine del XVII secolo la produzione di vetro viene definita "produzione Crown" e consiste nel far ruotare circa 4 Kg di massa vetrosa fusa all'estremità di una barra fino ad appiattirla in un disco con diametro di circa 1,5 metri. Il disco veniva poi tagliato in lastre.

Alla fine del XIII secolo si hanno prove della realizzazione dei primi occhiali con la sostituzione del berillio con il vetro per la produzione delle lenti da vista. Attorno al 1450 Angelo Barovier a Murano inventa il cristallo, materiale che si ottiene unendo alla composizione base del vetro, i minerali sodio e manganese.
Occorre attendere il XVII-XVIII secolo per conoscere il Cristallo di Boemia.